Storia della Pizza

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STORIA DELLA PIZZA: INIZIO

Inizialmente la pizza non era altro che un pane ricoperto da salsa bianca destinato a tutti i più poveri e venduto per le strade.

La storia delle pizza trova riscontro con l’avvento del pomodoro, importato dall’America meridionale in Italia nel XVII secolo. Si ebbe infatti la prima unione tra PIZZA e POMODORO. Famosissimo fu Raffaele Esposito che, per onorare la Regina d’Italia Margherita di Savoia, creò la “Pizza Margherita”. Raffaele utilizzò proprio i tipici condimenti che ognuno di noi conosce per rappresentare i colori della bandiera italiana.

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Il nome Margherita deriva quindi dalla disposizione della mozzarella sul disco, che ricorda appunto la sagoma di questo fiore.

STORIA DELLA PIZZA: DIFFUSIONE

La pizza si diffuse lentamente in tutte le classi sociali, in tutte le regioni italiane e con essa presero piede i locali specializzati nella sua preparazione: si passò dalla vendita in strada delle pizze a delle vere trattorie e pizzerie. 

Fino all’inizio del Novecento la pizza e le pizzerie rimangono “un’esclusiva” di Napoli. Gradualmente si diffonderanno in tutta l’Italia, nel settentrione solo però nel secondo dopoguerra. Sempre dopo la seconda guerra mondiale, molti italiani emigrati faranno conoscere la pizza in tutto il mondo seguendo i gusti dei vari paesi. La pizza diventa un fenomeno mondiale.

A NAPOLI…la pizza viene presa molto seriamente, tant’è che i puristi considerano l’esistenza di due sole pizze: la “Marinara” e la “Margherita”.

La Marinara è chiamata cosi perché era il cibo dei pescatori quando tornavano a casa dalle lunghe giornate di pesca.

Ha un condimento di:

pomodoro

origano

aglio

olio extra-vergine d’oliva

basilico

La Margherita è invece attribuita al già citato Raffaele Esposito, panettiere della pizzeria “Pietro… e basta” (fondata nel 1880 , opera ancora oggi sotto il nome di “Pizzeria Brandi”).

STORIA DELLA PIZZA: FORNI

1) FORNO A LEGNA

Grazie al legno e all’elevata temperatura, questo tipo di cottura dona un sapore molto particolare. Parliamo di una cottura ecologica, in quanto le alte temperature durano a lungo e si riduce il quantitativo di legna da usare.

Il Forno a Legna è chiamato anche “forno a fuoco indiretto” perché la cottura non avviene per mezzo diretto delle fiamme ma dallo spazio interno che si riscalda.

 I Forni Professionali  devono essere di ottima qualità, garantire bassi consumi e durare diversi anni senza mostrare segni di deterioramento!

Come sono fatti? Ecco gli elementi base:

  • Volta = in materiale refrattario e a cupola per ottenere altissime temperature e mantenere il calore.
  • Piano di Cottura = in materiale refrattario ad altissima resistenza termica e all’abrasione causata dal normale utilizzo degli attrezzi da pizzaiolo.
  • Porta di Accesso = a chiusura stagna per evitare la dispersione del calore con possibilità di essere rimossa durante l’utilizzo.
  • Cappa = per convogliare i fumi nella canna fumaria.
  • Termometro = per mantenere sotto controllo la temperatura

 

                                                                                                                                                                                                                                                     

2) FORNO ELETTRICO

 STATICO

I forni elettrici statici sono a convenzione naturale e funzionano tramite due resistenze elettriche: quella superiore e quella inferiore, utilizzabili insieme o separatamente. È l’ideale per chi desidera poche varianti funzionali e massima semplicità d’uso.

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MULTIFUNZIONALE

 

I forni multifunzione hanno tantissime funzioni, vediamone alcune:

Cottura programmata = l’utente gestisce gli orari di inizio e fine cottura, insieme a quelli di spegnimento e accensione;

Cottura semi/automatica = è il forno stesso a selezionare le migliori impostazioni di cottura (calore, umidità, ventilazione, tempi ecc.);

Pre-riscaldamento veloce = il forno raggiunge in poco tempo  la temperatura ottimale così da essere già caldo prima di inserirci la pietanza

Funzione vacanzeil forno si spegnerà dopo 12  ore di inattività evitando le possibili conseguenze;

Funzione di blocco = bloccare sia il pannello dei comandi sia lo sportello ed impedire aperture accidentali

 

 

 

 

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